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LECCO

LE CASSE DA MORTO PIU’ STRANE PER REGALARE UN ULTIMO... SORRISO

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(bgf) Morire, dobbiam morire tutti. Tanto vale farlo col sorriso sulle labbra. Sembra essere questo il convincimento di chi (magari da sempre spirito burlone) decide di farsi seppellire in una bara curiosa, singolare, personalizzata, insomma davvero strana al limite del «kitsch». Una vetrina in tal senso avviene annualmente nelle fiere mondiali delle onoranze funebri (i due eventi maggiori sono a Bologna e a Mosca). Qui vengono esposte le bare più strambe, per tutti i gusti davvero: c’è chi ha scelto la bottiglia del proprio whisky preferito (rigorosamente Jack Daniel’s) e chi il pacchetto di sigarette; chi ha deciso di lasciare questo mondo chiuso in un «cofano» della macchina d’epoca o chi ha voluto ricordare la propria professione. Quest’ultima moda sembra essere appannaggio soprattutto dei Paesi in via di sviluppo: calzolai magari abbienti che si fanno fare una mega-scarpa come cassa, appassionati di orticoltura che scelgono la bara a forma di pannocchia o di carota e via di questo passo. Ma non è tutto: anche le passioni più «normali» possono essere ben rappresentate nell’ultimo passo: i manìaci del rock possono andarsene in una chitarra elettrica, gli amanti del fantasy hanno gli intarsi con teschi e celtiche, i gran golosoni il proprio snack preferito o una bella fetta di Saint-Honoré. Insomma, è anche un modo per sorridere un po’ e lasciare un ricordo diverso in una situazione già di per sé triste abbastanza. Da ultimo, i prezzi: le bare su misura (anche in termini di gusto) ovviamente il listino non è per tutte le tasche. D’altronde, si vive e si muore una volta sola.

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Autore:xxx

Pubblicato il: 29 Ottobre 2018

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