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Dove un funerale costa di più e dove costa meno Esequie economiche a Venezia; ad incidere di più la variabile della cassa e del monumento funebre; ed ultimamente emergono persino gli «outlet»

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(bgf) Dove costa di più morire in Italia? Spulciando un elenco non esaustivo e affidandosi alle comparazioni dei consumatori risulta che Torino è la città più cara in fatto di funerali. Nel capoluogo piemontese si spendono infatti (in media) 3.200 euro; al secondo posto Milano (2.800 euro in media) e al terzo Palermo (2.400 euro). I funerali più convenienti, invece, sono a Venezia con una media di 1.800 euro ad esequie. I prezzi si riferiscono a un servizio comprensivo di: trasporto della salma, pratiche per la tumulazione, feretro in legno massello (larice), zinco interno, valvola (per chi sceglie i colombari), imbottitura feretro in raso.

Ma cosa influisce davvero sui costi di un funerale? Tanto per cominciare il grosso della differenza la fa il legno: più è pregiato (e più è lavorata la cassa) più costa ed incide sul totale delle spese. Poi c’è il prezzo della lapide o del monumento.

Difficile comunque, ormai, avere a che fare con imprese di onoranze funebri per così dire «avide» di denaro: la sensibilità e l’onestà degli operatori del settore sono ormai un punto fermo e solitamente gli impresari agevolano persino i meno abbienti. Per le cremazioni, invece, ad incidere più di tutto sono le tariffe fissate dai Comuni: come dire, paese che vai prezzo che trovi...

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Autore:xxx

Pubblicato il: 29 Ottobre 2018

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